
Scrivo una notte
tra luce e penombra.
Fumo di periferia,
comparizioni di giovane speranze.
Ho voglia in me,
cercate il figlio della notte
le narici sono adoperate,
ma il profumo galeotto è ribelle.
Ho sete,
lasciate cadere acqua putrefatta
come pioggia di stelle morte.
Avviluppatevi sensazioni notturne.
Rafael Navìo 02/06/1999
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